La vita, le opere, le attività,  le battaglie, di un celebre artista

Le opere degli anni '70

Home
Biografia
Lo studio di villa blanc
Le opere giovanili
Le opere degli anni '50
Le opere degli anni '60
Le opere degli anni '70
Le opere degli anni '80
Le commissioni
Le mostre
L'attività accademica
Hanno scritto di lui
Scritti autografi
L'impegno civile
Villa blanc
Roccascalegna
Links altri siti
Associazione culturale
Archivio Norizie

 

Puoi contattarci al seguente
indirizzo E-mail:

 

scrivici@pietrodelaurentiis.it

 

Nel 1970 inizia una intensa esperienza grafica che ha come caratteristica una riflessione sull’esperienza plastica con applicazione cromatica negli spazi intermedi delle forme. I segni grafici tracciati su cartoni pregiati  che racchiudono le forme si amalgano con i colori delle tempere. ...“L’attenzione del suo fare si volge verso le origini percettive e geometriche delle forme spaziali. Esse vengono analizzate attraverso le rispettive componenti di punti di accumulo di materia, linee di forza dei contorni apparenti, trame materiali di animazione delle superfici, alleggerimento dei volumi, all’interno di riferimenti astratti.”… (Nino Gurgone, 1996).

Questa esperienza viene riportata su materiali di ceramica per l’arredo, con la produzione di piatti, vasi ed altri manufatti dipinti. Si producono tessuti e stoffe dipinte a mano ed in particolare seta con la quale si realizzano oggetti di abbigliamento (vestiti, sciarpe) ed oggetti di arredo (arazzi, cuscini,  rivestimenti). Questa grande mole di materiale realizzato, viene esposto ad importanti mostre di artigianato, tra le quali la Mostra internazionale dell’artigianato artistico di Firenze. L’impegno civile che lo vedrà intensamente coinvolto a partire dal 1973, allorquando la Società Generale Immobiliare vende villa Blanc alla Repubblica Federale di Germania, ridurrà notevolmente la sua opera artistica, per gettarsi con anima e corpo nella nuova ricerca: quella di sentirsi parte integrante di uno spirito sociale e collettivo.

..”Ma è da un altro viaggio compiuto nel 1975 in Romania tra i monasteri della Bucovina, che lo interessano per la peculiarità delle superfici murarie esterne completamente affrescate, che trae spunto per tornare dopo più di quarant’anni al tema della civiltà contadina. Sono di questo periodo gli “Uomini di paglia”, sorta di guerriero di Capestrano ritrovati tra i campi seminati di frumento della Romania, isola romanza dell’Europa orientale.”… (Gian Luca De Laurentiis, 1996)

 

 

.

Uomo di Paglia e ferro, 1977

Cartone pregiato, pennarello, tempera, 100x70